Pleyel 1891 – Pianoforte a coda restaurato
Un capolavoro della tradizione pianistica francese, restituito a nuova vita attraverso un impegnativo e meticoloso intervento di restauro eseguito nei laboratori di San Michele Pianoforti.
Costruito nel 1891 dalla prestigiosa maison parigina Pleyel, questo magnifico pianoforte a coda di 193 cm rappresenta una preziosa testimonianza dell’arte della costruzione pianistica di fine Ottocento.
Uno strumento che racchiude oltre 130 anni di storia e che oggi, grazie a un importante intervento di restauro strutturale, acustico e meccanico, torna a esprimere le qualità musicali e il fascino che contraddistinguono i grandi pianoforti della tradizione europea.
Pleyel: un nome leggendario nella storia del pianoforte
Fondata a Parigi nel 1807 da Ignace Pleyel, compositore, editore musicale e allievo di Joseph Haydn, la maison Pleyel occupa un posto di assoluto rilievo nella storia della costruzione pianistica.
Il suo nome è indissolubilmente legato a quello di Frédéric Chopin, che nutriva una particolare predilezione per questi strumenti, apprezzandone la raffinatezza timbrica, la sensibilità della meccanica e la straordinaria capacità di restituire le più sottili sfumature espressive.
Nel corso dell’Ottocento, i pianoforti Pleyel conquistarono una posizione di prestigio nei salotti aristocratici, nelle sale da concerto e negli ambienti musicali europei, diventando sinonimo di eleganza, ricercatezza e qualità costruttiva.
Questo esemplare del 1891 appartiene a quella grande tradizione artigianale, in un’epoca nella quale la costruzione di un pianoforte era il risultato di un complesso equilibrio tra esperienza, scelta dei materiali e sensibilità musicale.
Un restauro importante, eseguito con competenza e rispetto della tradizione
Il pianoforte è stato sottoposto a un approfondito intervento di restauro presso i laboratori di San Michele Pianoforti, con l’obiettivo di recuperare non soltanto l’aspetto estetico, ma soprattutto l’integrità strutturale, l’affidabilità e la piena funzionalità musicale dello strumento.
Restaurare un pianoforte storico di questa importanza significa affrontare un lavoro complesso, che richiede conoscenza delle tecniche costruttive dell’epoca, esperienza nella lavorazione dei materiali e particolare attenzione alle caratteristiche originali dello strumento.
A differenza di una semplice revisione o di un intervento di carattere prevalentemente estetico, il lavoro eseguito su questo Pleyel ha interessato alcune delle componenti più importanti e delicate dell’intera struttura.
Sostituzione del somiere
Uno degli interventi più significativi è stato la sostituzione del somiere, elemento strutturale nel quale sono inserite le caviglie di accordatura.
Il somiere svolge una funzione fondamentale: deve assicurare una presa salda e costante delle caviglie, contrastando le notevoli forze esercitate dalla tensione delle corde.
Con il trascorrere dei decenni, il legno può perdere progressivamente la propria capacità di trattenere le caviglie con la necessaria stabilità, compromettendo la tenuta dell’accordatura.
La sostituzione del somiere costituisce pertanto un intervento particolarmente impegnativo e importante nel restauro di un pianoforte antico.
Il nuovo somiere permette di ristabilire condizioni di affidabilità e stabilità, creando le basi per una corretta regolazione della tensione delle corde e per una migliore tenuta dell’accordatura nel tempo.
Sostituzione completa delle corde e delle caviglie
L’intera cordiera è stata rinnovata attraverso la sostituzione delle corde e delle caviglie.
Le corde costituiscono il principale elemento vibrante del pianoforte e la loro condizione influisce direttamente sulla qualità, sulla regolarità e sulla ricchezza della produzione sonora.
Nel corso di una vita così lunga, l’invecchiamento dei materiali, l’ossidazione e le sollecitazioni meccaniche possono compromettere le caratteristiche originarie della cordiera.
La sostituzione completa delle corde rappresenta quindi un intervento di grande rilievo, finalizzato a recuperare l’efficienza del sistema vibrante e a creare le condizioni per una risposta sonora equilibrata e omogenea.
Le nuove caviglie, inserite nel somiere sostituito, completano il rinnovamento del sistema di accordatura.
Si tratta di un lavoro che richiede precisione, competenza e una conoscenza approfondita della struttura del pianoforte, poiché il corretto assetto della cordiera è determinante per il comportamento acustico dello strumento.
Riparazione della tavola armonica
Particolare attenzione è stata dedicata alla riparazione della tavola armonica, uno degli elementi più delicati e importanti dell’intero pianoforte.
Realizzata in abete, la tavola armonica ha il compito di ricevere le vibrazioni trasmesse dalle corde attraverso i ponticelli e di irradiarle nell’ambiente, contribuendo in maniera determinante al volume, al timbro e alla ricchezza del suono.
La sua efficienza è essenziale per preservare le qualità musicali dello strumento.
L’intervento di riparazione è stato eseguito con l’obiettivo di recuperare la funzionalità della struttura, nel rispetto delle caratteristiche costruttive originali.
Nel restauro di un pianoforte storico, la conservazione della tavola armonica riveste un’importanza particolare, poiché questo componente contribuisce in modo significativo all’identità acustica dello strumento.
Revisione completa della meccanica
Un altro capitolo fondamentale del restauro ha riguardato la revisione completa della meccanica.
La meccanica di un pianoforte a coda è un sistema estremamente sofisticato, composto da numerosi elementi che devono lavorare in perfetta relazione tra loro.
Anche piccole irregolarità, giochi eccessivi o alterazioni delle regolazioni possono influire sulla precisione del tocco, sulla ripetizione delle note e sulla possibilità di controllare le dinamiche musicali.
La revisione è stata finalizzata al recupero della corretta funzionalità del sistema meccanico, con particolare attenzione alla regolarità della risposta e alla sensibilità della tastiera.
Questo intervento è particolarmente importante su uno strumento storico come il Pleyel, nel quale il rapporto tra tastiera, meccanica e produzione sonora costituisce un elemento essenziale della personalità musicale.
L’obiettivo del restauro non è stato quello di trasformare il pianoforte in uno strumento moderno, ma di valorizzarne le caratteristiche originali, recuperando quanto più possibile la precisione e la naturalezza del funzionamento.
L’eleganza senza tempo di un pianoforte ottocentesco
Accanto all’importante lavoro tecnico, il pianoforte si distingue per il suo notevole fascino estetico.
La finitura nera lucida valorizza le proporzioni armoniose del mobile e mette in risalto gli elementi decorativi caratteristici della produzione dell’epoca.
Le eleganti gambe tornite, le ruote in ottone, la raffinata pedaliera a lira con due pedali e il marchio Pleyel in caratteri dorati conferiscono allo strumento una presenza scenica di grande prestigio.
Sollevando il coperchio, si può ammirare la complessa architettura interna, con il telaio dorato, la nuova cordiera e gli elementi strutturali che testimoniano la qualità della costruzione originaria e l’accuratezza del lavoro di restauro.
Con una lunghezza di 193 cm e una larghezza di 140 cm, questo pianoforte presenta dimensioni equilibrate, adatte sia ad ambienti residenziali di prestigio sia a spazi dedicati alla musica.
Uno strumento storico restituito alla sua funzione musicale
Un pianoforte antico non deve necessariamente essere considerato soltanto un oggetto da collezione o un elemento d’arredo.
Quando viene sottoposto a un restauro approfondito e consapevole, può tornare a essere uno strumento musicale da suonare, studiare e apprezzare.
È proprio questa la filosofia che ha guidato il nostro intervento sul Pleyel del 1891: preservare un’importante testimonianza della storia del pianoforte, restituendole al tempo stesso funzionalità, affidabilità e dignità musicale.
La sostituzione del somiere, il completo rinnovamento della cordiera, la riparazione della tavola armonica e la revisione della meccanica rappresentano un investimento significativo in termini di lavoro, competenza e attenzione artigianale.
Il risultato è un pianoforte che unisce il prestigio della propria origine storica alla qualità di un restauro accurato, offrendo un’esperienza musicale e un fascino estetico difficilmente riproducibili in uno strumento di produzione contemporanea.
Una proposta di particolare interesse per pianisti, appassionati, collezionisti e per chi desidera possedere non semplicemente un pianoforte, ma un autentico pezzo di storia della musica.












